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Risarcimento stradale, pietre sulla strada: chi paga i danni?

Quante volte vi sarà capitato di trovare delle grosse pietre sulla carreggiata e pensare chissà cosa sarebbe capitato se le aveste urtate con la vostra autovettura ..

Ebbene a volte questo purtroppo succede, ma per sapere se si può chiedere risarcimento al Comune occorre fare alcune precisazioni.

I Giudici recentemente hanno precisato che ci sono casi in cui nessun addebito è addossabile all'ente locale né alla società a cui è stata affidata la manutenzione delle strade anche se una vettura è rimasta danneggiata dall'impatto con alcune pietre presenti a sorpresa sulla via a seguito del crollo di un muro delimitante la sede stradale rispetto ad un vicino agrumeto.

Decisiva, precisano i giudici, la constatazione che le pietre erano presenti sulla via da pochissimo tempo prima dell'arrivo dell'automobile.

Concordi Giudice di pace e Tribunale: va respinta, a loro avviso, la domanda risarcitoria proposta da un automobilista nei confronti di un Comune e mirata a conseguire «il ristoro dei danni subiti dalla propria vettura a seguito di un sinistro stradale verificatosi nel novembre del 2008 e causato dalla presenza sul selciato di una strada provinciale di alcune pietre a seguito del crollo di un muro delimitante la sede stradale rispetto ad un vicino agrumeto».



Innanzitutto, i giudici di merito catalogano l'episodio come «caso fortuito» in ragione del fatto che «la caduta delle pietre ebbe a precedere di pochi minuti l'incidente».

Essi aggiungono poi che «il dovere di custodia» dell'ente locale sarà pure previsto dalla Legge, ma «deve riguardare la cosa in sé e tutti quegli agenti che insorgono in essa», mentre nell'episodio oggetto del processo «è indubitabile che non di un agente insorto nella cosa si è trattato, bensì di un'insidia costituita da pietre presenti sulla carreggiata stradale e facenti parte del muro di confine di un agrumeto di proprietà di terzi e limitrofo alla sede stradale».

Infine, i giudici osservano che «l'automobilista danneggiato non ha fornito la benché minima prova di una negligenza del Comune, non avendo dimostrato che «l'ente locale, avvertito dell'esistenza delle pietre, abbia colpevolmente omesso di eliminarle», e «risultando pacifico che il crollo delle pietre dal muretto di confine sia avvenuto pochi minuti prima dell'incidente».

Attenzione dunque: occorre prima informarsi da un legale esperto in materia se ci sono gli estremi per potere essere risarciti, onde evitare oltre il danno anche la beffa!


Contattateci per qualsiasi chiarimento.


Avvocati esperti in risarcimento stradali.


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