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Le novità per il regime forfettario dal 2023



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Il Ddl approvato dal Consiglio dei Ministri, introduce nuove regole per l’accesso e la fuoriuscita dal regime forfettario a partire dal 1° gennaio 2023.


Accesso al regime forfettario - aumento della soglia per l'accesso


Passa da 65.000 a 85.000 euro il limite di compensi/ricavi che permettono ai titolari di lavoro autonomo e redditi d’impresa di applicare l’imposta al 15%.

Un contribuente che, nel 2022, era forfettario e ha incassato 70.000 euro, nel 2023 potrà̀ permanere nel regime, così come un artigiano che nel 2022 era semplificato ordinario con ricavi registrati nei registri IVA pari a 80.000 euro.

Si ricorda che, ai fini del computo del limite di 85.000 euro, rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall'esercizio dell'attività̀ d'impresa, di arte o professione (art. 54, 57 e 85 Tuir) al netto dell'IVA addebitata in fattura. Tra i compensi rilevanti va computata la maggiorazione del 4% addebitata ai committenti in via definitiva dai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS, ma non il contributo integrativo dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza professionali private.

Sono escluse le somme percepite a titolo di indennità̀ di maternità̀.

I contributi a fondo perduto percepiti in relazione all'emergenza COVID non devono essere computati nel limite di ricavi e compensi ai fini dell'accesso o della permanenza nel regime.

I ricavi di competenza 2022 rilevano anche se relativi ad un'attività cessata, diversa da quella iniziata nel corso del 2023 e per la quale si intende usufruire del regime forfettario.


Fuoriuscita immediata dal regime forfettario in corso d'anno -clausola antielusione


Per chi nel 2023:

sforerà il limite degli 85.000 euro e anche il tetto dei 100.000, cesserà immediatamente il regime semplificato e il diritto di pagare un’imposta sostitutiva al 15%.

supererà gli 85.000 euro ma non i 100.000, il ritorno al regime ordinario sarà rinviato all’anno successivo. La fuoriuscita sarà rinviata al 2024.


Flat tax incrementale al 15% sulle variazioni di reddito superiori al 5% Introduzione di una nuova tassa piatta incrementale, che si applicherà al 15%:


- sulle variazioni di reddito superiori al 5% registrate dalle partite IVA fino a 40.000 euro all’anno.

- uno sconto fiscale di 20% rispetto all’aliquota marginale dell’Irpef.


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