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Vaccini: sanzioni e consenso informato

14 Gen 2020, by Luca Borsani in Area legale, Diritto civile

I vaccini sono considerati uno degli interventi principali per prevenire in modo efficace e sicuro malattie infettive gravi. Lo scopo del vaccino è duplice e consiste sia nel tutelare la salute del singolo sia quella della collettività, limitando l’insorgere di epidemie.

Proprio tali finalità inducevano il legislatore, già nel 1961, a subordinare l’ammissione scolastica e agli esami degli alunni alla sottoposizione ai vaccini obbligatori, certificati da documentazione scritta rilasciata ex lege.

Il rigore della norma è stato successivamente affievolito. Nel 1999 infatti, attraverso modifiche normative, si è stabilito che la mancata certificazione non comportasse l’esclusione dell’alunno dalle attività scolastiche, ma prevedesse l’obbligo di segnalazione all’azienda sanitaria locale di appartenenza.

L’attribuzione alle Regioni della Potestà legislativa concorrente in materia di sanità, insieme ad una diffusa diffidenza vaccinale, hanno comportato una legislazione differenziata in materia di vaccini, sino ad arrivare, in alcuni casi, alla sospensione dell’obbligo vaccinale (es. L.R. Regione Veneto n. 7/2007) ed in altri a ritenere non solo obbligatoria la sommistrazione del vaccino, ma così pericolosa da doversi segnalare la mancata vaccinazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, al Sindaco, al Responsabile sanitario e al responsabile di Pediatria di Comunità (Emilia Romagna, delibera n. 256/2009.

L’ultima legislazione statale in tema di vaccini è la Legge 119/2017 mediante la quale rientra a pieno regime l’obbligatorietà di alcune vaccinazioni per i minori di età tra 0 a 16 anni e per tutti i minori non accompagnati. Ciò si è reso necessario per impedire l’insorgere e il riemergere di nuovi focolai epidemici, avuto riguardo al bilanciamento di interessi tra diritto all’integrità fisica del minore e il diritto alla sanità pubblica.

Esenzioni dell’obbligo

Il trattamento sanitario obbligatorio riguardante i vaccini presenta alcune eccezioni stabilite dal legislatore. Si tratta dei seguenti casi:

  • minori immunizzati a seguito di malattia naturale;
  • accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche.

Entrambe le circostanze dovranno essere accertate e documentate dalle strutture sanitarie di riferimento o dal pediatra di famiglia.

Responsabilità e sanzioni per genitori inadempienti

Salvo i casi di esenzione sopra riportati, i genitori sono obbligati ad assolvere l’obbligo vaccinale per i figli minori ai sensi del D.L. 73/2017.

In caso di mancata osservanza di tali previsioni l’art. 1 comma 4 del decreto prevede la preliminare convocazione dei genitori da parte della Asl territorialmente competente per un colloquio finalizzato ad un’informazione aggiuntiva e al sollecito della procedura. Se i genitori non dovessero provvedere è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da €100 ad €500.

Non saranno sottoposti a sanzione i genitori che provvederanno alla somministrazione del vaccino a condizione che il completamento del ciclo vaccinale avvenga nelle tempistiche previste.

Il rifiuto dei genitori, o esercenti la potestà del minore ad eseguire il vaccino, che non sia giustificato dalla protezione dell’integrità psicofisica del minore, è illegittimo ai sensi di tale disposizione ed è contrario alle norme costituzionali. L’art. 30 Cost. riconosce la potestà genitoriale non come libertà personale, ma come diritto-dovere che trova il suo limite nel superiore interesse del minore.

Sulla scorta di tali principi è previsto che il Giudice Minorile possa adottare, anche d’ufficio, ai sensi degli artt. 333 e 336 c.c. i provvedimenti idonei per sottoporre un minore alle vaccinazioni obbligatorie, qualora i genitori o gli esercenti la potestà si rifiutino di sottoporre il minore al trattamento.

Vaccini: il consenso informato

La vaccinazione è un trattamento sanitario e, in quanto tale, è soggetto alle norme relative al consenso informato. I genitori devono essere quindi informati sui rischi e sui benefici delle vaccinazioni, informativa che deve essere presentata dagli operatori sanitari e sottoscritta, in un apposito modulo, dai genitori. Il consenso scritto sarà necessario per provare l’avvenuta completa informazione circa il trattamento e l’autodeterminazione del soggetto nell’accettarlo.

Non esistendo spazio di discrezionalità in capo ai genitori riguardo alla somministrazione di vaccini obbligatori, in relazione alle argomentazioni sopra svolte, è bene sottolineare che il medico potrebbe anche prescindere dal consenso informato per procedere al vaccino.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Servidio Chiara

Vaccini: sanzioni e consenso informato

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