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Sabatini-ter e gli aiuti alle PMI

03 Apr 2018, by Lucio Mariani in Area Finanziaria e aziendale, Area Fiscale, Corporate

Sabatini-ter

Sabatini-ter è la misura, istituita con decreto legge n 69/2013, prevista per migliorare l’accesso al credito delle pmi. Essa prevede un’agevolazione per la concessione di finanziamenti, per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

Potranno usufruire di tali misure le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, ad eccezione di industria carboniera, attività finanziarie ed assicurative, produzione di prodotti lattiero-caseari.

I requisiti necessari, che devono essere presenti al momento dell’inoltro della domanda, sono l’iscrizione nel Registro delle imprese, il pieno esercizio dei diritti, non essere sottoposti a procedure concorsuali o essere in liquidazione volontaria, e non essere impresa in difficoltà ai sensi del regolamento UE 651/2014. Viene poi stabilito che non debbano essere soggetti che abbiano ricevuto e non rimborsato aiuti dichiarati illegali o non compatibili dalla Commissione Europea.

Altra esigenza per poter usufruire di tale agevolazione è aver stabilito la sede in Italia, con l’unica possibilità per coloro che hanno la sede in uno stato membro, di provvedere alla relativa stabilizzazione entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Agevolazioni, spese e limitazioni

La Sabatini-ter accorda a coloro che hanno i requisiti sopra descritti, un doppio binario di agevolazioni, volte ad incentivare la manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale.

I contributi previsti sono:

  • 2,75% annui su investimenti ordinari;
  • 3,575% annui per la realizzazione di investimenti nelle tecnologie digitali.

Il finanziamento deve essere utilizzato ai fini previsti dalla normativa, pena la decadenza dal beneficio.

La richiesta di finanziamento deve riguardare creazione o ampliamento di unità produttiva, diversificazione o cambiamento del processo di produzione, acquisizione degli attivi di unità produttiva.

Non sono ammissibili gli investimenti

  • per acquisti di beni come mera sostituzione di beni esistenti;
  • di terreni o fabbricati destinati all’uso produttivo
  • di impianti elettrici o idraulici
  • per le aziende agricole, l’acquisto di serre che non possano essere considerate impianti
  • mezzi e attrezzature per aziende di trasporto merci su strada e aereo

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla richiesta di accesso alle agevolazioni e devono essere conclusi entro il periodo di preammortamento o di pre locazione della durata massima di 12 mesi.

Non sono ammissibili le spese relative a: imposte, tasse e scorte, contratto di finanziamento, materiali e beni di consumo. Saranno inoltre esclusi i singoli beni di importo inferiore a 516,46 al netto dell’IVA.

La legge di bilancio 2017 ha prorogato il termine per la sovvenzione sino al 31 dicembre 2018.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

 

Sabatini-ter e gli aiuti alle PMI

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