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Rottamazione ter e stralcio

21 Nov 2018, by Lucio Mariani in Area Finanziaria e aziendale, Area Fiscale

Rottamazione ter e stralcio

La legge di Bilancio 2019 ha previsto importanti strumenti a favore di coloro che hanno debiti con lo Stato.

La finalità principale è quella di permettere allo Stato di recuperare il credito evitando di a sfavorire ulteriormente coloro che hanno gravemente subito la crisi economica.

Lo stralcio

L’art. 4 della legge 119/2018 prevede lo stralcio delle “mini cartelle” per i debiti non superiori a 1000 euro, affidati all’agente di riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Il limite di 1000 euro indicato, è comprensivo di capitale, interessi e sanzioni.

L’annullamento, senza alcuna richiesta del contribuente, sarà effettuato automaticamente dal 31 dicembre 2018.

Rimangono esclusi, per espressa previsione normativa:

  • debiti relativi alle risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea e all’imposta riscossa all’importazione;
  • debiti derivanti dal recupero di aiuti dello Stato dichiarati illegittimi dall’UE o da condanne della Corte dei Conti;
  • provvedimenti sanzionatori conseguenti a sentenze penali di condanna.

Qualora siano già state versate somme in relazione a tali cartelle, si considereranno definitivamente acquisite se versate prima del 24 ottobre 2018. Dopo tale data verranno invece imputate ad altri debiti scaduti o in scadenza. Le somme verranno restituite qualora non vi siano ulteriori debiti.

Rottamazione ter

Si tratta di una definizione agevolata di maggior favore per i contribuenti, poiché prevede l’esclusione totale delle sanzioni e degli interessi. Vi sarà quindi da versare unicamente il capitale, ovvero i tributi e i contributi oggetto di accertamento. Eccezion fatta per le multe stradali, per le quali non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni ex legge.

I carichi considerati, rientranti nella definizione, sono quelli affidati dell’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Rimangono esclusi i seguenti carichi:

  • recuperi degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Ue;
  • derivanti da condanne della Corte dei Conti;
  • provvedimenti conseguenti a sentenze penali di condanna;
  • sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie, relative ai contributi o dovute agli enti previdenziali.

Questa definizione risulta più vantaggiosa in quanto prevede la possibilità di estinguere il debito tramite il pagamento rateale. È infatti prevista una rateizzazione di 10 rate ripartite in 5 anni.

Le rate, di pari importo, avranno scadenza al 31 luglio e al 30 novembre di ciascun anno.

Il debito potrà pagarsi anche in una sola rata, avente scadenza al 31 luglio 2019.

Anche il tasso di interesse risulta più vantaggioso: il 2% annuo a partire dal 1° agosto 2019.

I beneficiari della misura sono anche i contribuenti Che, avendo aderito alla prima Rottamazione, sono decaduti per non aver versato le rate previste.

Per coloro che invece hanno aderito alla rottamazione bis, essi potranno rientrare nel beneficio solo nel caso risultino integralmente saldate le rate dei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, entro il 7 dicembre 2018. In tale caso verranno ammessi automaticamente alla definizione agevolata rottamazione tee, senza necessità di presentare dichiarazione di adesione.

Il termine per presentare la dichiarazione di adesione è fissato al 30 aprile 2019.

L’ammissione al beneficio consente di essere esclusi da procedure esecutive già avviate o da nuove procedure cautelari o esecutive.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara servidio

 

Rottamazione ter e stralcio

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