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Rottamazione ter e novità del decreto crescita

05 Lug 2019, by Lucio Mariani in Area Fiscale

Rottamazione ter e novità del decreto crescita

La rottamazione ter, come delineata dall’art. 3 del D.L. 119/2018, è stata oggetto di importanti modifiche contenute nel decreto crescita.

Il primo aspetto che merita attenzione è determinato dal termine entro il quale è possibile presentare la domanda per usufruire della misura. Il decreto crescita infatti proroga tale termine dall’originario 30/04/2019 al 31/07/2019.

La nuova disciplina prevede inoltre una diversa modalità di pagamento rateale. Per coloro che hanno presentato domanda entro l’originario termine del 30/04/2019 avranno scelto tra il pagamento in un’unica soluzione oppure la dilazione in 18 rate (scadenze luglio, novembre 2019, febbraio, maggio, luglio, novembre 2020). I contribuenti che invece inoltreranno domanda entro la scadenza del 30 luglio 2019, avranno, oltre all’opzione del pagamento in unica soluzione, la possibilità di dilazionare quanto dovuto in 17 rate (scadenze febbraio, maggio, luglio e novembre di ogni anno sino al 2023).

Viene prevista la possibilità di presentare, entro il nuovo termine stabilito, domande nuove, comprensive di ruoli o carichi non inseriti nelle precedenti richieste.

A modifica dell’originaria impostazione, anche coloro i quali avendo usufruito delle precedenti rottamazioni, senza tuttavia aver adempiuto al pagamento delle rate stabilite, potranno usufruire della rottamazione ter, senza particolari requisiti, presentando apposita domanda entro il 31/07/2019.

Le regole della rottamazione

Sostanzialmente rimangono invariate tutte le condizioni precedentemente stabilite dal D.L. 119/2018. Tra queste è importante porre l’accento sulle seguenti:

  • Il contribuente potrà scegliere quali carichi e quali ruoli inserire nella domanda, non essendo previsto un obbligo di inclusione di ogni debito;
  • Possono essere inclusi ruoli oggetto di contenzioso, a patto che il richiedente rinunci al giudizio attraverso una dichiarazione nella stessa domanda di adesione;
  • L’inadempimento di anche un solo pagamento, determina la decadenza dal beneficio.

La rottamazione determina lo sgravio di qualsiasi sanzione e degli interessi di mora; il beneficio invece non riguarda le somme a titolo di capitale o interessi diversi da quelli moratori applicati dall’agente di riscossione.

Consigliamo di rivolgersi al proprio professionista di fiducia per valutare l’opportunità di effettuare una domanda di rottamazione e quali carichi inserire.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

Rottamazione ter e novità del decreto crescita

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