BLOG

ravvedimento operoso

Ravvedimento operoso: come regolarizzare e ridurre le sanzioni!

10 Apr 2018, by Lucio Mariani in Area Finanziaria e aziendale, Area Fiscale, Contabilità e bilancio

Ravvedimento operoso di tasse, contributi e sanzioni

Il ravvedimento operoso è la possibilità di regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni. La materia è disciplinata dall’art. 13 del D.lgs. 472/1997 e dagli artt. 15 e 16 del D.lgs. 158/2015.

In caso di presenza di più situazioni da regolarizzare è necessario innanzitutto verificare quali versamenti effettuare prima, in base al tempo possibile per ravvedere e all’onerosità del ravvedimento. Su tale appunto si specifica che:

  • Contributi previdenziali, non sono soggetti a ravvedimento operoso;
  • Debiti IVA, è possibile il ravvedimento ma entro pochi mesi, prima dell’invio degli avvisi bonari, essendovi ormai un sistema di aggiornamento dei dati dei versamenti (a tal proposito, si ricorda che il mancato pagamento dell’IVA nei termini, comporterà una sanzione del 10%!)
  • Saldi e acconti imposte, possibile ravvedimento entro l’invio dell’avviso di pagamento (rispettivamente uno, due anni).

In base alle disposizioni sopra citate, il ravvedimento operoso può effettuarsi in tempistiche differenti, con l’applicazione di sanzioni che variano a seconda del tempo trascorso dalla scadenza del tributo. Prendendo in considerazione il dies a quo, la sanzione sarà di

  • 0,1% fino al 14° giorno;
  • 1,5 % dal 15° al 30° giorno;
  • 1,77 % dal 31° al 90° giorno;
  • 3,75% entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero entro un anno;
  • 4,29% entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione, ovvero entro due anni;
  • 5,00% oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione, ovvero entro due anni;
  • 1/5 del minimo della sanzione prevista per ravvedimento a seguito di processo verbale di contestazione della violazione e prima della notifica dell’atto dall’ufficio.ravvedimento operoso 2

Non è consentito il pagamento rateale della somma in ravvedimento, mentre è consentita la compensazione di crediti IVA .

Il consiglio, nei casi in cui vi sia una situazione debitoria tale da porre in essere un ravvedimento operoso, è quella di rivolgersi ad un professionista di fiducia che possa valutare al meglio tempistiche e sanzioni ed agire nel miglior interesse del cliente.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

 

 

 

Ravvedimento operoso: come regolarizzare e ridurre le sanzioni!

by Lucio Mariani time to read: 1 min
0