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Pignoramenti: lo “stop” del Decreto Cura Italia

07 Mag 2020, by Luca Borsani in Area legale, Diritto civile

Pignoramenti: lo “stop” del Decreto Cura Italia

I pignoramenti sono stati oggetto di attenzione nell’adozione dei provvedimenti per il contrasto alla depressione economica che sta colpendo il nostro paese a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid-19. Il legislatore, attraverso la legge di conversione del Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18 (il cosiddetto “Cura Italia”), ha infatti introdotto l’art. 54-ter che prevede un’importante misura per tutelare il patrimonio del debitore, che potrebbe essere in maggiore difficoltà ad estinguere il proprio debito.

In particolare la disposizione prevede la sospensione, per 6 mesi, di ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare (art. 555 c.p.c.) che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore.

Da quando opera la sospensione? Che cosa si intende per abitazione principale?

In relazione alla data di inizio della sospensione, la norma chiarisce che è da ritenersi l’entrata in vigore della legge, quindi la data del 30/04/2020.

Per quanto attiene invece alla nozione di “abitazione principale“, il dossier parlamentare della legge di conversione precisa che si intende “quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari, dimorano abitualmente (ai sensi dell’art. 10, comma 3-bis del D.P.R. n. 917 del 1986).

A prima lettura vi sarebbe però una difficoltà procedurale, che consisterebbe nell’accertamento delle caratteristiche dell’abitazione, per poter usufruire del beneficio della sospensione del pignoramento. Il Giudice si troverà a dover stabilire se, a fronte della richiesta di un pignoramento immobiliare, l’oggetto dello stesso sia o meno l’abitazione principale del debitore o di un suo familiare e, in caso di accertamento positivo, procedere alla sospensione ex art. 54-ter.

In mancanza di precisazioni in merito alla operatività automatica o su istanza di parte della sospensione, si ritiene che il debitore debba preventivamente attivarsi, adendo il Giudice dell’esecuzione, chiedendo la sospensione del pignoramento in quanto avente ad oggetto l’abitazione principale.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

 

Pignoramenti: lo “stop” del Decreto Cura Italia

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