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La precompilata. Si può definire “un vantaggio”?

22 Mag 2018, by Lucio Mariani in Area legale

La precompilata. Si può definire “un vantaggio”?

La precompilata è il modello 730 predisposto dall’Agenzia delle Entrate, accessibile a tutti i cittadini che abbiano fatto richiesta del Pin di accesso e che debbano dichiarare i propri redditi tramite tale modello.

Il cittadino quindi, accedendo alla propria area riservata, troverà un 730 compilato nelle sue parti essenziali, con l’inclusione di alcune voci, quali ad es. quelle relative alle spese sanitarie e alle detrazioni per ristrutturazione.

Controllato il documento l’utente potrà decidere se accettarlo così come predisposto oppure apporvi delle modifiche.

Nel primo caso, nulla questio. L’accettazione e l’invio, comportano l‘esenzione da parte del contribuente a controlli successivi sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’agenzia delle entrate.

Nel caso in cui si debbano apportare delle modifiche che incidano sulla determinazione del reddito o dell’imposta, l’Agenzia delle Entrate effettuerà controlli formali sugli oneri indicati, anche su quelli trasmessi dagli enti esterni.

La responsabilità dell’utente

Con la messa a disposizione dello strumento della precompilata, il cittadino potrebbe in totale autonomia procedere alla dichiarazione dei redditi senza affidarsi ad alcun intermediario.

Bisogna però fare qualche precisazione.

Il contribuente è responsabile di quanto dichiara, e deve effettuare tutti i controlli necessari affinché i dati inseriti nella precompilata siano veritieri, pena l’applicazioni di sanzioni, in alcuni casi non solo pecuniarie ma anche di carattere penale.

Che si dia o meno mandato ad un professionista, che ci si avvalga dell’accettazione o della modifica della precompilata, il contribuente è sempre responsabile dei requisiti soggettivi attestati per poter fuire di detrazioni o deduzioni, e risponderà personalmente degli errori commessi. Si definiscono requisiti soggettivi, quelli per i quali “ai fini dell’apposizione del visto di conformità da parte del professionista abilitato, viene acquisita dal contribuente una dichiarazione sostitutiva attestante la loro sussistenza” (Circolare AdE 11/E/2015).

Se il cittadino si rivolgesse al professionista abilitato per la presentazione del modello 730 precompilato, con o senza modifiche, avrebbe il vantaggio che il controllo sui documenti che attestano le spese indicate nella dichiarazione (requisiti oggettivi) sarebbe effettuato nei confronti del delegato. Nel caso di dichiarazioni errate, sarebbe il professionista ad essere responsabile e sarebbe obbligato a corrispondere la somma di imposta, sanzione e interessi che sarebbero stati richiesti al dichiarante, eccezion fatta per i casi di dolo di quest’ultimo.

In conclusione, il consiglio per il contribuente è quello di rivolgersi comunque ad un professionista. Tale soggetto è in grado, attraverso il controllo dei dati inseriti nella dichiarazione, di evitare che il dichiarante incorra in sanzioni; la delega permetterebbe inoltre al cittadino una protezione totale per gli aspetti oggettivi, in quanto la responsabilità per le dichiarazioni viziate resterebbe in capo al professionista.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

La precompilata. Si può definire “un vantaggio”?

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