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Il Decreto “Cura Italia”

19 Mar 2020, by Lucio Mariani in Area Finanziaria e aziendale, Area Fiscale

Il Decreto “Cura Italia”: quali misure per sostenere l’economia in emergenza Coronavirus?

Il Decreto “Cura Italia” è finalmente stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 16.03.2020 ed oggi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

L’obiettivo del Governo, attraverso l’emanazione di questo provvedimento, è quello di dare un sostegno economico per imprese, lavoratori autonomi e famiglie. Questa è soltanto una prima risposta all’evento, infatti, come già annunciato, seguirà un ulteriore decreto nel mese di Aprile.

Il Decreto si articola in 5 assi:

1. Finanziamento aggiuntivo per il sistema sanitario nazionale, protezione civile e gli altri soggetti pubblici

2. Misure a sostegno del lavoro

3. Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema Bancario;

4. Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese;

5. Altre misure

Vediamo in concreto quali sono le più importanti misure previste.

2. Misure a sostegno del lavoro

Per sostenere imprese, professionisti e lavoratori, il Decreto prevede, in particolare:

  • Indennità una tantum a professionisti e co.co.co.

L’indennità, pari ad €600,00, per il mese di marzo, è riconosciuta a ai liberi professionisti titolari di partita Iva, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato, ai lavoratori dello spettacolo, ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago e ai lavoratori stagionali del settore turismo. Sono invece esclusi i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private, per i quali però è stato istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di €300.000,00.

  • Indennità per lavoratori dipendenti

Per il mese di marzo è riconosciuto un premio pari ad €100,00 ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo lordo non superiore ad €40.000,00 euro che non possono beneficiare del c.d. “smart-working”, da calcolare in proporzione al numero dei giorni di lavoro svolti nella sede di lavoro. Il riconoscimento avviene in via automatica dal sostituto d’imposta, e l’importo erogato non concorre alla formazione del reddito.

  • Rinvio al 31/10/2020 per l’obbligo di adeguamento degli statuti degli enti del terzo settore.

3. Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario

  • Sospensione mutui prima casa per titolari di partita Iva.

Possibilità per lavoratori autonomi e professionisti di richiedere la sospensione delle rate dei mutui prima casa dietro presentazione di apposita autocertificazione attestante la perdita, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, di oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019.

  • Sospensione rimborsi delle rate dei prestiti concessi a PMI e microimprese sino al 30 settembre 2020.

Le linee di credito accordate “sino a revoca” ei finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti non possono essere revocati fino al 30 settembre. é richiesta un’autocertificazione in cui si attesta riduzione parziale o totale dell’attività.

4. Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese

Per quanto attiene al versamento dei tributi e dei contributi, il Decreto ha stabilito, principalmente:

  • Rimessione in termini per i versamenti scaduti il 16/03/2020, rinviati al 31/05/2020 ad eccezione dei contribuenti con ricavi superiori ad €2.000.000,00 per i quali il rinvio è al 20/03.
  • Sospensione dei versamenti dell’Iva, delle addizionali Irpef e delle ritenute alla fonte, ma anche di contributi previdenziali e assistenziali, nonché i premi dell’assicurazione obbligatoria.

Per i versamenti scaduti il 16/03 si ha una proroga al 20/03, mentre sono sospesi tutti quelli scadenti dall’8/03 al 31/03 per contribuenti che abbiano avuto ricavi e compensi inferiori ad €2.000.000,00. I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31.05.2020, con possibilità di pagamento in 5 rate mensili a decorrere da maggio 2020.

  • Sospensione degli adempimenti fiscali in scadenza dall’8/03 al 31/05 (diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale); dovranno essere effettuati entro il 30/06 senza l’applicazione di sanzioni.

Si precisa che per le dichiarazioni, ad esempio le certificazioni uniche, seguono il dettato del D.L. 9/2020 e dovranno essere inoltrate entro il 31/03/2020.

  • Sospensione dei versamenti delle ritenute e degli adempimenti in materia di contributi previdenziali e assistenziali, inizialmente prevista per il settore turistico, viene estesa a soggetti, tra i quali, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche, soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse e soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelateria, pasticcerie, bar e pub.
  • Sospensione carichi affidati all’agente della riscossione.

Sospensione per i versamenti dovuti dall’8/03 al 31/05, per cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate, avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali, atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ingiunzioni e atti esecutivi emessi dagli enti locali. Il pagamento dovrà avvenire in unica soluzione entro il 30/06/2020, ad eccezione del pagamento della rata di febbraio della rottamazione ter e quella in scadenza al 31/03/2020 del saldo e stralcio, che dovranno essere effettuate entro il 31/05/2020.

  • Rinvio al 31/05/2020 dell’effettuazioni di ritenute d’acconto per compensi percepiti sino al 31/03/2020  per soggetti con ricavi o compensi non superiori a400.000 euro, ad eccezione di coloro che hanno sostenuto nel mese precedente spese per prestazioni da lavoro dipendente.
  • Sospensione dall’8/03 al 31/05 i termini delle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli uffici degli enti impositori, oltre a quelli di risposta alle istanze di interpello e consulenza fiscale.
  • Riconoscimento di un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di €20.000,00, per esercenti attività d’impresa, arte o professione.
  • Riconoscimento di un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1
  • Detrazione del 30% dal reddito delle persone fisiche delle erogazioni liberali effettuate per l’emergenza Covid-19, per un importo non superiore ad €30.000,00. Le imprese che vorranno beneficiare della deduzione dal reddito d’impresa, lo potranno fare ai sensi dell’art. 27 L. 133/1999.

Altre misure

  • Rinvio d’ufficio tutte le udienze dal 9 al 15 aprile 2020 dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari (anche quelli presso le commissioni tributarie), salvo specifiche eccezioni e sospensione dei termini per il compimento di qualsiasi atto nell’ambito degli stessi procedimenti.
  • Differimento termini per l’approvazione del Bilancio.

Tutte le società possono convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio di esercizio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Nelle Spa, Srl, Sapa e società cooperative è possibile prevedere che i soci intervengano in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie. Non è inoltre necessario che il presidente, il segretario o il notaio si trovino nello stesso luogo. Nelle Srl è possibile ricorrere al voto espresso mediante consultazione scritta o al consenso espresso per iscritto, anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 2479, comma 4, cod. civ.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

 

 

 

Il Decreto “Cura Italia”

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