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Il codice della crisi e dell’insolvenza

05 Giu 2019, by Luca Borsani in Area legale, Diritto commerciale

Il codice della crisi e dell’insolvenza

Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza, Dlgs 12 gennaio 2019, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2019, ed entrerà in vigore dopo 18 mesi da tale data. Il codice, composto da 391 articoli, va a sostituire integralmente la precedente normativa sul fallimento e le recenti disposizioni della Legge n. 3 del 2012 in tema di sovraindebitamento.

La peculiarità dell’innovazione sta principalmente nell’aver creato una disciplina di base, valevole per qualsiasi situazione di crisi e d’insolvenza, (debitori civili, professionisti, imprenditori) e delineare regole specifiche per ogni categoria di debitore.

L’obiettivo principale della riforma è privilegiare forme di risoluzione della crisi d’impresa che preservino la continuità aziendale e rendano residuali le procedure meramente liquidatorie; per fare ciò è necessario che la crisi venga tempestivamente individuata e si scelgano celermente gli strumenti necessari ed adatti per superarla.

Si distinguono quindi strumenti per gestire lo stato di crisi, finalizzati alla continuità aziendale, e strumenti per amministrare una situazione di insolvenza, ormai irrimediabile. Tra i primi, di estrema importanza è la fase di allerta della crisi; sono inoltre previsti strumenti quali il concordato preventivo, gli accordi di ristrutturazione. Per far fronte invece allo stato di insolvenza troviamo la liquidazione, l’esdebitazione e il sovraindebitamento.

Considerata l’ampiezza dell’argomento ci limiteremo a darvi le informazioni più importanti, rimanendo a disposizione per approfondimenti e consulenze personali.

La procedura di allerta

Per conseguire l’obiettivo primario della riforma, è stata introdotta la procedura di allerta e di composizione assistita della crisi, la quale ha lo scopo di evidenziare le “carenze” aziendali eincentivare gli accordi con i creditori.

La procedura di allerta è attivata dagli organi di controllo societari e dai creditori pubblici qualificati, mentre gli indici della crisi sono individuati e analizzati da esperti del settore

Le categorie e gli strumenti

Come sopra anticipato, ogni categoria di debitore trova una disciplina specifica per affrontare lo stato di crisi.

Imprenditori: gli accordi di ristrutturazione

Per le imprese e gli imprenditori, sono previste diverse misure che, a seconda del carico debitorio possono essere utilizzate per risolvere stragiudizialmente la crisi.

  • Piani di risanamento
  • Accordi di ristrutturazione del debito, (60% dei creditori)
  • Accordi di ristrutturazione agevolata (30% dei crediti)
  • Accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa
  • Convenzioni in moratoria

Il sovraindebitamento

Tale procedura può essere applicata anche alle persone fisiche, e in alcuni casi a professionisti e imprenditori che versino in una particolare condizione di crisi e si tratta di:

  • Liquidazione controllata
  • Concordato minore, per professionisti, start up e debitori che non possono accedere alla liquidazione giudiziale
  • Ristrutturazione del debito

Il processo e il concordato preventivo

Liquidazione controllata

La liquidazione controllata, disciplinata dall’art. 268 c.c., è attivabile nela procedura di sovraindebitamento mediante ricorso al tribunale. La legittimazione attiva appartiene al debitore, ai singoli creditori e al pubblico ministero.

Liquidazione giudiziale

La liquidazione giudiziale è stata introdotta in sostituzione della procedura fallimentare.

Oltre alla previsione di una procedura più celere e unica per ogni categoria debitoria, viene specificato un ruolo fondamentale in capo al curatore che sarà ora legittimato a proporre o proseguire determinate azioni processuali.

Il concordato preventivo

La nuova disciplina del concordato preventivo, strumento con il quale può essere terminata la liquidazione giudiziale, lo suddivide in due grandi categorie. Concordato in continuità aziendale, possibile solo se sussite una certificazione del professionista di certezza di soddisfacimento dei creditori chirografi in misura non inferiore al 20% dell’ammontare complessivo. Concordato liquidatorio, finalizzato alla liquidazione e conservazione del patrimonio.

Esdebitazione

L’esdebitazione consiste nella ” liberazione dai debiti e comporta la inesigibilita’ dal debitore dei crediti rimasti insoddisfatti nell’ambito di una procedura concorsuale che prevede la liquidazione dei beni “.

Il codice della crisi e dell’insolvenza introduce un’esdebitazione di diritto, applicabili in determinati casi, senza l’emissione di un decreto da parte del giudice

Articolo redatto in collaborazione con la Dott.ssa Chiara Servidio

Il codice della crisi e dell’insolvenza

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