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I “nuovi” pacchetti turistici

28 Giu 2018, by Luca Borsani in Area legale, Diritto civile

I “nuovi” pacchetti turistici

I pacchetti turistici sono stati oggetto di recente modifica normativa, grazie al d.lgs. 21 maggio 2018 n. 62, emanato in attuazione della Direttiva comunitaria UE 2015/230.

Viene innanzitutto ampliata la nozione di pacchetto turistico, che ricomprende ora non solo i pacchetti conclusi nel territorio dello stato. Vengono inoltre ricompresi nella nozione pacchetti “on line”, “su misura” e “dinamici”.

Per pacchetto turistico si intende “la combinazione di almeno due tipologie di servizi turistici” di trasporto, alloggio, noleggio veicoli o altro servizio turistico ai fini del medesimo viaggio,

  • combinati da un unico professionista,
  • anche se siano conclusi contratti separati con singoli fornitori di servizi turistici, siano acquistati presso un unico punto vendita, oppure offerti ad un prezzo forfettario, ovvero pubblicizzati sotto denominazione di “pacchetto” o analogo
  • combinati entro 24 ore dalla conclusione di un primo contratto, anche con processi collegati di prenotazione on-line.

Vediamo quali sono le più importanti innovazioni introdotte dalla normativa.

Informativa e recesso

Il Dlgs prevede un ampliamento delle informazioni che l’organizzatore e il venditore di pacchetti turistici devono portare a conoscenza dell’utente. In particolare dovranno essere chiare le caratteristiche dei servizi offerti (lingua, usufruibilità da parte di soggetti con mobilità ridotta) e una guida sulle modalità di richiesta di intervento degli stessi in caso di difficoltà del viaggiatore. Inoltre è obbligatorio indicare modalità e tempi per esercitare il diritto di recesso e per la risoluzione del contratto.

Le garanzie per il viaggiatore

La nuova disciplina dei pacchetti turistici amplia ulteriormente le garanzie, già previste dalla normativa previgente, in favore del viaggiatore.

Oltre al diritto di recesso e al diritto al risarcimento del danno, viene prevista una riduzione del prezzo del pacchetto.

Il D.lgs prevede inoltre in capo all’organizzatore e al venditore di pacchetti turistici una responsabilità specifica, in caso di violazione delle singole previsioni normative. In particolare per quanto attiene al venditore, viene previsto che questi sia responsabile dell’esecuzione del mandato conferitogli dal viaggiatore e sia inoltre considerato come organizzatore (con le conseguenti responsabilità) qualora ometta di fornire al viaggiatore tutte le informazioni relative all’organizzazione. In capo a tali soggetti vi è l’obbligo di sottoscrivere polizze assicurative per la responsabilità civile.

Altra tutela prevista è data dall’aumento dei termini di prescrizione per i danni subiti, pari a 3 anni per il danno alla persona e 2 anni per tutte le altre voci.

Sanzioni

In caso di violazioni delle norme che disciplinano i pacchetti turistici, l’organizzatore e il venditore sono sottoposti all’applicazione, da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, di sanzioni amministrative pecuniarie, da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 20.000 euro, aumentate in caso di reiterazione o recidiva, e accessorie quali la sospensione dell’attività da quindici giorni a tre mesi e, in caso di recidiva reiterata, la cessazione dell’attività.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

 

I “nuovi” pacchetti turistici

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