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Holding: quali vantaggi per le imprese?

14 Feb 2020, by Lucio Mariani in Area Finanziaria e aziendale, Area Fiscale, Corporate

La holding è una società che possiede azioni o quote di altre società.

La creazione di una holding costituisce un modus per giungere ad una diversa configurazione del gruppo societario e persegue diverse finalità, tra le quali anche quelle legate al passaggio generazionale.

Vediamo quali sono le diverse esigenze che possono portare alla creazione di una società holding.

Esigenze di politiche unitarie del gruppo

Si tratta del caso in cui la famiglia detiene più società che operano in diversi settori e abbiano la necessità di definire una politica unitaria al fine di razionalizzare la gestione e i risultati aziendali. La creazione della holding, che detiene il controllo delle società, permetterebbe di determinare la politica unitaria, prendendo decisioni strategiche e di indirizzo, permettendo in ogni caso alle singole unità di gestirsi operativamente.

Esigenze finanziarie

La creazione della holding in tale caso sarebbe preordinata ad una funzione di “tesoriere” per società aventi liquidità, risorse ed esigenze finanziarie differenti. Il grande vantaggio in questo caso è dato dal fatto che la holding, essendo destinataria degli eccessi di liquidità della società più liquida, potrà erogare il credito a favore della società che ne abbia l’esigenza, senza che questa debba rivolgersi al sistema bancario. Si pensi ad esempio alla società che necessiti di un finanziamento ma non possiede i requisiti per ottenerlo.

Esigenze di diversificazione

L’esempio madre in tali casi è quello dell’investimento in sturt up innovative. Si costituisce una società holding che ha il compito di acquisire quote di partecipazioni in sturt up, assisterle nella fase di sviluppo, anche attraverso l’erogazione di fondi e successivamente venderà le partecipazioni facendo plusvalenza con tassazione ridotta.

Esigenze fiscali

Si tratta di investimenti in società interessanti da parte di una holding che acquista la totalità del capitale sociale dell’interessante, distribuendo dividendi, tassati solo sul  5%, ( e quindi di fatto all’1,2%), per poi rivendere sul mercato le quote di partecipazione con prezzo maggiorato, creando una plusvalenza tassata sempre sul 5% e mantenendo , nel caso , una quota di minoranza nella società .

Esigenze di passaggio generazionale

La creazione della holding avviene in tali casi per assicurare una gestione strategica accentrata di altre società che vengono assegnate ai figli. La holding possederà la maggioranza del capitale sociale delle società a valle, mentre i figli avranno la restante quota di partecipazione di minoranza.

Holding e S.r.L.

Qual è la forma societaria più adatta e vantaggiosa per costituire una holding?

Sicuramente la società semplice è un’ottima soluzione perché è la tipologia societaria più snella e meno costosa, non ha particolari formalismi, non c’è l’obbligo dell’organo gestore, non va iscritta nel registro delle imprese (vi è una sezione speciale del registro ove potrebbe essere iscritta al fine di dare certezza ai rapporti con i terzi). La società semplice inoltre non è tenuta alla redazione di contabilità, né deve presentare dichiarazione IRAP IVA o dei redditi in assenza di redditi da dichiarare.

Si badi bene però che a livello fiscale qualora la holding società semplice percepisca dei dividendi dalle società di capitali partecipate, la tassazione degli stessi sarà secca del 26% sull’intero ammontare del dividendo erogato (a decorrere dagli utili maturati dal 1° gennaio 2018). Medesima tassazione si avrà anche in caso di cessione di azioni o quote delle società partecipate.

Una holding S.r.L. avrebbe invece molti più formalismi, in quanto obbligata ad avere l’organo gestore, ad essere iscritta presso il registro delle imprese, a redigere contabilità e a presentare dichiarazione dei redditi, IVA, IRAP. Questa soluzione però è ottimale a livello fiscale. La convenienza infatti risiede nel fatto che in caso di dividendi percepiti, la tassazione si avrebbe solo sul 5% dei dividendi, come anche in caso di cessione di azioni o quote delle partecipate.

Decidere quindi quale sia la forma più corretta della holding è una scelta che andrà valutata con il proprio professionista di fiducia, che, a seconda dello scopo perseguito, potrebbe consigliare l’una o l’altra forma.

Articolo redatto con la collaborazione della dott.ssa Chiara Servidio

Holding: quali vantaggi per le imprese?

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