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Fattura elettronica: stop al periodo transitorio per i termini di trasmissione

09 Ott 2019, by Lucio Mariani in Area Fiscale

La fattura elettronica, ai sensi dell’art. 10 D.L. 119/2018, deve essere emessa entro termini tassativi. Al fine di permettere ai contribuenti una maggior familiarizzazione con il nuovo sistema, era stato previsto un “periodo transitorio“, nel quale le sanzioni previste per la ritardata emissione non venivano applicate o venivano applicate solo parzialmente.

Il periodo di inapplicabilità delle sanzioni per ritardata emissione della fattura elettronica era per il primo semestre del 2019, ma veniva esteso al 30 settembre 2019 per i contribuenti a liquidazione IVA mensile.

Si ricorda che i contribuenti non erano soggetti alle sanzioni previste se la fattura fosse emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunt. Qualora invece fosse stata emessa successivamente a tale periodo, ma non oltre il termine della liquidazione IVA del periodo successivo, il contribuente non avrebbe potuto beneficiare di un’esenzione totale, bensì solo parziale, con la previsione dell’applicazione della sanzione ridotta dell’80%.

Dopo il 30 settembre il periodo transitorio previsto è terminato per tutti i contribuenti, i quali dovranno emettere la fattura elettronica nei termini stabiliti dall’art. 10 citato, pena l’applicazione delle sanzioni determinate.

I termini per l’emissione della fattura elettronica

Risulta necessario quindi porre l’accento sulle tempistiche di emissione ed invio della fattura elettronica al sistema di interscambio, considerato il dettato normativo dell’art. 6 del D.P.R. 633/1972.

Preliminarmente occorre definire la data di esigibilità dell’IVA.

Nel caso di cessione di beni mobili si prende in considerazione il momento della consegna o spedizione, mentre nel caso di prestazioni di servizi, il momento in cui avviene il pagamento del corrispettivo.

Stabilito ciò andiamo a verificare le tempistiche per le varie fatture.

  • Fattura immediata

L’emissione deve avvenire nella data in cui diventa esigibile l’imposta e trasmessa al SDI entro 12 giorni da tale data.

  • Fattura differita

Può essere emessa un’unica fattura nei confronti del medesimo soggetto per le operazioni effettuate nel corso del mese, sempre che ci sia idonea documentazione che lo provi (riepiloga operazioni per le quali si è verificato il presupposto di esigibilità nel mese di riferimento). La fattura dovrà essere inviata allo SDI entro il giorno 15 del mese successivo.

Le sanzioni per il ritardo

Ai sensi dell’art. 6 D.lgs. 471/1997, in caso di ritardata emissione della fattura elettronica (intesa come mancato rispetto dei termini per l’invio allo SDI), le sanzioni applicabili sono le seguenti.

  • sanzione amministrativa dal 90% al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro, se la violazione ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo;
  • sanzione da 250 a 2.000 euro, se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo;
  • sanzione dal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo di 500 euro, se la fattura non riporta l’IVA.
  • sanzione da 250 a 2.000 euro se la fattura non riporta l’IVA, ma la violazione non rileva ai fini reddituali.

La regolarizzazione della propria posizione potrà essere effettuaa attraverso il ravvedimento operoso, che prevede oltretutto una riduzione delle sanzioni, di misura differente in base al momento in cui viene effettuato il pagamento

  • 1/9 della sanzione minima se il pagamento viene effettuato entro 90 giorni;
  • 1/8 della sanzione minima se il pagamento viene effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA;
  • 1/7 della sanzione minima se il pagamento viene effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo a quello in cui è stata compiuta la violazione;
  • 1/6 della sanzione minima se il pagamento viene effettuato oltre il suddetto termine.

Il consiglio, per gestire al meglio eventuali situazioni di emissione tardiva di fattura elettronica, è quello di rivolgersi al proprio professionista di fiducia per valutare al meglio quali siano le soluzioni da adottare.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Servidio Chiara

Fattura elettronica: stop al periodo transitorio per i termini di trasmissione

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