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Credito d’imposta per i pagamenti con POS

31 Ott 2019, by Lucio Mariani in Area Fiscale

Come abbiamo già argomentato in alcuni dei nostri articoli, il Governo è intenzionato a promuovere i pagamenti tracciabili fatti con carte di credito e bancomat.

Ecco che, al fine di perseguire tale obiettivo, l’ultima versione del decreto fiscale di accompagnamento alla manovra, introduce un’ulteriore misura incentivante a favore degli esercenti attività di impresa, arte o professioni, rientrante nel regime “de minimis”. Si tratta di un credito d’imposta nella misura del 30% sulle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari.

L’incentivo sarà riconosciuto per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi relativi all’anno d’imposta precedente non superino 400mila euro.

Il credito d’imposta, come stabilito nel decreto, potrà essere utilizzato solo in compensazione, a decorrere dal mese successivo da quello in cui la spese sia stata sostenuta.

Per poterne usufruire è necessario indicare il credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa ed in quelle successive fino al completo utilizzo del credito.

Si prevede inoltre l’obbligo in capo agli istituti bancari di trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, tutte le informazioni necessarie per effettuare i controlli relativi alla effettiva spettanza del credito d’imposta.

Articolo redatto con la collaborazione della dott.ssa Chiara Servidio

Credito d’imposta per i pagamenti con POS

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