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Corrispettivi: la novità fiscale e l’invio telematico

04 Apr 2019, by Lucio Mariani in Area Fiscale

Corrispettivi: la novità fiscale e l’invio telematico

Il D.L. 119/2018 ha introdotto importanti novità per quei soggetti di cui all’art. 22 del D.P.R. 633/1972, ovvero i commercianti al minuto. Per tali categorie è prevista, a seguito di un’operazione, l’emissione di uno scontrino fiscale, mentre la fattura verrà elaborata solo su richiesta del destinatario.

Il D.L. citato ha previsto l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate anche per questi soggetti, differenziando il dies a quo di tale adempimento a seconda del volume di affari ottenuto nell’anno 2018, inteso come l’intero volume complessivo del contribuente al 31/12/2018, risultante dai modello IVA 2019. Per coloro che hanno ottenuto un volume di affari superiore a €400.000,00 l’obbligo scatterà dal 01/07/2019; per tutti gli altri soggetti l’invio telematico dei corrispettivi dovrà essere effettuato dal 01.01.2020.

Ma ogni soggetto rientrante nella previsione dell’art. 22 del D.P.R. 633/1972 sarà obbligato ad inviare i corrispettivi telematici?

Il D.L. 119/2018 prevede espressamente che si concretizzino, attraverso un decreto, ipotesi di esonero in base alla tipologia di attività svolta e al luogo di esercizio dell’attività.

L’Agenzia delle Entrate ha emanato delle direttive per meglio comprendere il sistema di invio, invitando i commercianti al minuto a dotarsi di un registratore telematico o di altri strumenti messi a disposizione dallo stesso organo.

Il sistema sarà molto simile a quello utilizzato per le fatture elettroniche. I corrispettivi dovranno essere inviati in formato XML e sarà obbligatoria la conservazione sostitutiva, inoltre, in caso di scarto del file, si potrà ritrasmettere allo SDI la documentazione corretta entro 5 giorni.

La previsione dell’invio telematico dei corrispettivi permetterà l’abrogazione dell’obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi e l’eliminazione della semplificazione di cui all’articolo 2 del D.P.R. n. 696/1996.

Le sanzioni

L’articolo 2, comma 6 del D.lgs. n. 127/2015 prevede per le fattispecie di invio incompleto, non veritiero o omessa trasmissione, la sanzione amministrativa da €250,00 ad €2000,00.

In caso di mancata emissione di ricevute fiscali o emissione per importi inferiori, la sanzione applicabile, ai sensi dell’art. 6, comma 3 D.lgs. 471/1997, è pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato.

 

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

 

 

Corrispettivi: la novità fiscale e l’invio telematico

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