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compensazione orizzontale

Compensazione del credito annuale IVA

14 Mar 2018, by Lucio Mariani in Area Finanziaria e aziendale, Area Fiscale, Contabilità e bilancio

Compensazione del credito annuale IVA

Compensazione del credito annuale IVA, orizzontale o verticale,  è la possibilità di pagare un tributo tramite crediti fiscali che scaturiscono dalle dichiarazioni dell’anno precedente.

La verticale avviene tra debiti IVA e crediti IVA, non è soggetta a vincoli e limiti, salvo l’esclusione delle società che aderiscono per la prima volta all’IVA di gruppo. La compensazione orizzontale è quella che avviene tra credito IVA e tributi di natura diversa.

Soffermandoci su questa seconda categoria, analizziamo le possibilità di compensazioni orizzontali e i loro limiti.compensazione orizzontale

Il credito IVA dell’anno precedente potrà essere posto in compensazione se non supera l’ammontare di €5.000,00. In caso di importo superiore, potrà essere utilizzato solo dopo 10 giorni dalla dichiarazione da cui emerge. La legge, in caso di superamento della soglia, richiede che venga emesso un visto di conformità da soggetti abilitati.

I limiti e le sanzioni della compensazione orizzontale

La compensazione IVA presenta limiti delineati, la cui violazione comporta l’irrogazione di sanzioni.

In particolare:

  • Non può essere utilizzata per estinguere un debito derivante da un accollo
  • Non può essere effettuata da società di comodo
  • I crediti compensabili nell’anno solare non possono eccedere €700.000,00

Rimangono esclusi dalla somma prevista i rimborsi IVA infrannuali, in quanto erogati su disposizione di pagamento dell’Agenzia delle Entrate.

Il limite monetario viene innalzato ad €1.000.000,00 per i subappaltatori il cui volume di affari sia consistito per l’80% da prestazioni di servizi rese in contratto di subappalto, fatturate in regime di inversione contabile.

L’utilizzo in compensazione di un credito superiore al limite stabilito, comporta una sanzione del 30%, definibile in via agevolata con il pagamento di 1/3. In attesa di indicazioni specifiche dell’agenzia delle Entrate, si prevede unicamente lo scarto del modello F24.

  • Non può essere utilizzata per il pagamento di debiti derivanti da imposte erariali superiori ad €1.500,00 con termine di pagamento scaduto.

Rientrano nel novero di imposte erariali escluse le imposte dirette, IVA, le imposte indirette, ad esclusione dei tributi locali e dei contributi. Saranno precluse dalla compensazione l’IRAP, l’addizionale ai tributi diretti e i debiti per le ritenute alla fonte. La violazione delle previsioni riguardanti i debiti erariali comporta una sanzione pari al 50% dell’importo dei debiti scaduti.

Particolare disciplina è prevista in caso di procedure concorsuali. L’iscrizione dei debiti erariali scaduti iscritti prima del fallimento non è di ostacolo alla compensazione tra crediti e debiti erariali contratti in corso di procedura.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

 

Compensazione del credito annuale IVA

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