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bonus affitti

Bonus affitti

09 Giu 2020, by Lucio Mariani in Area Fiscale

Bonus affitti

Il bonus affitti è un’agevolazione fiscale riconosciuta sotto forma di credito d’imposta, come misura a sostegno delle imprese a fronte dell’emergenza Coronavirus e per i mesi in cui il lockdown è stato operativo.

Lo sgravio fiscale si concretizza nel riconoscimento di un credito d’imposta pari al 60% del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo e al 30% del canone, nei casi di contratti di affitto d’azienda, effettivamente pagati, per i mesi di marzo, aprile, maggio.

Il canone di locazione deve essere stato corrisposto e, in caso di mancato pagamento, infatti, la possibilità di utilizzare il credito d’imposta rimarrà sospesa fino al momento del versamento. Nel caso in cui sia stato versato anticipatamente, sarà necessario individuare le rate corrispondenti ai mesi indicate, parametrandole alla durata complessiva del contratto. Se trattasi di condominio e il canone di locazione è comprensivo, da contratto, delle spese condominiali, anche queste ultime possono concorrere alla determinazione dell’importo sul quale avverrà il calcolo per il credito d’imposta.

I beneficiari del bonus

I beneficiari del bonus affitti sono coloro che svolgono attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019. Tale limite dei ricavi è escluso per le strutture alberghiere e agrituristiche, che potranno beneficiarne a prescindere dal volume dei ricavi.

Possono usufruire dell’agevolazione anche

  • gli enti non commerciali, oltre agli enti del terzo settore e agli enti religiosi;
  • i forfetari;
  • imprenditori;
  • imprese agricole;
  • attività alberghiera o agrituristica stagionale, per i canoni relativi ai mesi di aprile, maggio, giugno.

I requisiti

Oltre al limite dei ricavi nell’anno di imposta 2019 sopra indicato, vi è un ulteriore requisito fondamentale.

Per poter usufruire del bonus affitti, è necessario infatti dimostrare che i ricavi della propria attività siano calati di almeno il 50% nel corso dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Il calo del fatturato va verificato mese per mese, di conseguenza l’agevolazione potrà anche essere riconosciuta per alcuni mesi e non per altri.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e come usufruire del bonus

L’agenzia delle Entrate, attraverso la circolare numero 14/e del 6 giugno 2020, ha fornito chiarimenti in merito al bonus affitti.

In particolare viene specificato che:

  • il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa
  • il bonus varrà anche per i canoni di leasing o concessione
  • il codice tributo da indicare sarà lo “6920” e consentirà alle imprese di compensare con il modello F24 le imposte da pagare
  • il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, rilevando l’effettivo utilizzo dello stesso nelle attività indicate
  • il credito potrà anche essere ceduto.

La cessione può avvenire a favore del locatore o del concedente, oppure di altri soggetti (istituti di credito e altri intermediari finanziari) con facoltà di successiva cessione del credito per questi ultimi. Nel caso di cessione al locatore o concedente, il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione, nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In questa particolare ipotesi, dunque, è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita.

Articolo redatto con la collaborazione della Dott.ssa Chiara Servidio

 

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